Pamela Diamante
Pamela Diamante (Bari, 1985)
Dal 2002 al 2007 ha prestato servizio nell'Esercito Italiano congedandosi con il grado di Caporal Maggiore; successivamente ha conseguito il diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari nel 2016.
Attraverso diversi mezzi espressivi (audiovisivo, scultura e installazione), esplora la relazione tra le classi sociali e le strutture di potere politico e finanziario. La sua pratica è concepita come un processo aperto e dinamico, configurandosi in opere/dispositivi in grado di interrogare la partecipazione dell’osservatore e di agire criticamente all’interno dei meccanismi culturali e antropologici della conoscenza, della produzione economica e della comunicazione.
I suoi lavori sono stati esposti in istituzioni pubbliche e private come: MO.CA (Brescia, 2025); Fondazione Museo Montelupo Onlus (Montelupo Fiorentino, 2024); Mattatoio (Roma, 2023); Fondazione Arnaldo Pomodoro (Milano, 2022); Ioseb Grishashvili Historical Museum (Tbilisi, 2021); CerModern Arts Center (Ankara, 2021); Kyiv History Museum (Kiev, 2021); GAM (Torino, 2020); PAC Padiglione Arte Contemporanea (Milano, 2020); CaMusAc (Cassino, 2020); Concretespace (Miami, 2019); Kooshk (Teheran, 2017); MAXXI (Roma, 2016); Centro de Desarollo de las Artes Visuales (Havana, 2015).
Tra i riconoscimenti più importanti: PAC Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (2025), Premio Covivio (2022); Artists Development Programme della European Investment Bank (2019); Premio Italia-Argentina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (2017); Premio Nazionale delle Arti promosso dal MIUR (2015).
Dal 2022 dirige il Focus Arte Contemporanea per il BIG Bari International Gender Festival, sezione dedicata ad artisti internazionali: Franko B (2022); Regina José Galindo (2023);collettivo DEMOCRACIA (2024); Berna Reale (2025)
